... per prati e pascoli tra sole e pioggia


... pioggia e altra pioggia e poi finalmente un sole pallido, velato... poi pioggia e ancora pioggia.








Spiove mentre sulla valle si distende l'arcobaleno e il sole buca le nubi... un sole luminoso e ardente che solo la fine di maggio e l'inizio giugno sanno donare... ma dura poco... L'arcobaleno si dissolve, ricompaiono le ombre e nuovi scrosci di pioggia inondano la terra.







Così va il tempo in questa primavera ormai avanzata, quasi agli sgoccioli... che non lascia intravedere l'avvio della bella stagione.





Impensabile qualsiasi intento di escursione sui monti della valle, qualsiasi tentativo di una seppur breve sgambata che mi allontani più di tanto da casa. Mi devo limitare a brevi uscite, sempre con l'ombrello a tratti chiuso e a tratti aperto, accontentandomi di passeggiate sul fondovalle o sui bassi pascoli facilmente raggiungibili.





Percorro le stradine che attraversano i prati, alcuni in fiore e altri fin troppo maturi ma che i contadini non si arrischiano a falciare per non compromettere il raccolto del fieno in queste giornate di pioggia insistente.






Salgo in auto sui pascoli bassi non ancora monticati ma già ricchi di erba alta e fitta... si sa, il clima umido aiuta lo sviluppo di una vegetazione molto rigogliosa.





Mi perdo così per alcune ore nel verde, sudando sotto il sole e rabbrividendo sotto la pioggia con l'ombrello spalancato che di tanto in tanto le forti ventate mi strappano e mi costringono a serrare rapidamente...




Procedo lentamente e spesso mi fermo attratto dalle particolarità di un fiore, da qualche insetto sconosciuto, da una farfalla che di buon mattino asciuga le ali al sole, dalle semplici gocce d'acqua luccicanti sulle lunghe foglie o sulla spiga di una graminacea. Scatto qualche fotografia cercando, per quanto possibile, di “cogliere l'attimo”, la “giusta” composizione con la luce “giusta”e con lo sfondo “giusto”...






Ranuncoli, non ti scordar di me, botton d'oro, pratoline, garofanini... baciati dalla pioggia, foglie zuppe d'acqua, campanule e margherite agitate dal vento,...





Immagini di un microcosmo estremamente vario, immerso in un habitat arricchito dalla variabilità del tempo, dalla pioggia, dal vento e dal sole di una primavera meteorologicamente alquanto particolare che non consente “imprese” eclatanti, escursioni ad ampio respiro ma che sicuramente offre anche nei dintorni dei paesi aspetti paesaggistici inusuali che vanno apprezzati e quando possibile immortalati per bene.




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