Il capitello di San Giorgio



Di questa stupenda betulla rimane solo
qualche mia fotografia e questo mio disegno.
Posta lungo la stradina delle Pendege, nei pressi
del capitello di San Giorgio, è stata abbattuta...
...non si capisce per quale motivo.

Il capitello si trova a metà strada tra Cortina di Vermiglio e Fucine, lungo la stradina di mezzacosta delle Pendege. Fu eretto dalla devozione popolare per ricordare un “miracolo” attribuito a San Giorgio, o forse come ex voto per la grazia da Lui ricevuta. Un piccolo quadretto naìf, posto sul fondo del capitello, raffigura San Giorgio che uccide il Drago, simboleggiando l’eterna lotta del bene contro il male.
Si può raggiungere il capitello partendo sia da Fucine che da Vermiglio: si tratta di una bel percorso che ho già descritto in un altro post.
Lungo questa stradina si trova il “posto delle farfalle” dove si possono fare ottimi scatti di macrofotografia.
Con un pizzico di fortuna. in inverno e primavera in questa zona si incontrano mufloni e caprioli e, all’alba o al crepuscolo, anche qualche cervo e qualche lepre. Ma ci si può ritenere soddisfatti godendo solamente del paesaggio che muta, di giorno in giorno, con le diverse condizioni meteorologiche e con il variare delle stagioni.








Il miracolo di San Giorgio

Quanto sarebbe bello se San Giorgio potesse nuovamente fare miracoli...
combattere e sconfiggere il male cimentandosi con i verdastri draghetti della
xenofobia, dell'omotransfobia... dell'intolleranza, del razzismo,
dell'integralismo di tutti i generi e tonalità... che, qua e là, si aggirano
sempre più baldanzosi nelle nostre società. 










Si racconta che, molto indietro nel tempo, una contadina, di Vermiglio, intenta a mietere la segale, aveva lasciato il piccolo figlioletto al margine del campo nei pressi della stradina delle Pendege. Di tanto in tanto lo controllava e, ad un tratto, girato lo sguardo si accorse con terrore che stava giocando con una velenosissima vipera. Implorò i Santi, San Giorgio in particolare, ma ebbe anche l’intuizione e la freddezza di depositare accanto al bimbo una ciotola di latte che aveva portato con sé. L’aspide attratto dall’odore si allontanò e la madre poté trarre in salvo il piccolo.
Un capitello è stato eretto a ricordo di questo episodio, del miracolo o della grazia attribuiti a San Giorgio. Non è però dato sapere se questo episodio sia realmente accaduto o sia leggendario.











Tutte le foto della passeggiata in “Google Photo


1 commento:

Anonimo ha detto...

... sarebbe davvero bello, ma credo troppo poco ai miracoli... mi piacerebbe però...