A zonzo nei paraggi del paese

Primaverile ritorno in Val di Sole, al “mio” paese. Una settimana di quieto relax a metà marzo per assaporare nuovamente l’aria dei miei monti, per girovagare un po’ qua un po’ là, tra prati e boschi senza meta alcuna… ma anche necessariamente per riaprire casa dopo l’inverno e, questo certamente non in subordine, per rivedere gli amici...

 



Al tramonto sulla pista ciclopedonale tra Pellizzano e Ossana in vista del castello di San Michele, del campanile della chiesetta di S.Maria Maddalena a Cusiano e del Colle Tomino sovrastato dalla chiesa di S. Antonio.




Nei pressi di Fucine lungo il fiume Noce, all’imbocco della Val di Peio, sulla prateria di Noval verso il Forno con sullo sfondo le cime innevate del Taviela e del Vioz e il paese di Comasine sul basso versante del monte Boai.




Di primo mattino, dopo una nottata di pioggia. alla confluenza tra il torrente Vermigliana e il Fiume Noce tra prati e rade macchie di bosco dominate dal castello di S. Michele di Ossana.




Tra Fucine e il Fil, di pomeriggio, fino al tramonto, lungo il corso del torrente Vermigliana misero d’acqua come non mai per la carenza di precipitazioni che ci perseguita ormai da moltissimi mesi.




Sulle Pendege poco sopra il paese di Fucine tra le macchie di ceduo del primissimo versante del Boai tra i saliconi e i noccioli in fiore su cui svolazzano numerose le cince.




Alla ricerca dei primi fiori, primule, crochi, farfaro e anemoni, nel mio giardino e nei prati e nei boschi che attorniano il paese, in particolare oltre il Fil verso Vermiglio...





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