Val di Strino: il "bacio" della marmotta

L’immancabile giretto in Val di Strino mi porta come sempre, nella seconda quindicina d’aprile, ad ammirare le cime del Gruppo Presanella ancora completamente ammantate di neve e ad osservare anche le numerose marmotte da poco uscite da sottoterra dopo il lungo letargo invernale. Le marmotte... E’ dalla metà di ottobre che non vedono la luce del sole che tanto amano… Ora finalmente possono esplorare indisturbate il territorio in cerca delle prime tenere erbe e correre sull’ultima neve che copre ancora parzialmente i pascoli della malga. E’ il periodo degli amori e  il loro comportamento assume atteggiamenti particolarmente espansivi. I piccoli nasceranno in giugno ma solo più tardi saranno in grado di lasciare la tana e fare la loro prima apparizione all’aperto, nel verde dei prati, sempre seguiti  dalle madre attenta e pronta ad allattarli.


Vedo con il binocolo, che sulla scarpata appena a monte della malga, sono sbocciati i primi anemoni primaverili (pulsatilla vernalis): fiori bellissimi che amo particolarmente e che non posso non attardarmi a fotografare nonostante sia giunta l’ora del rientro.

Lascio la valle e già penso alla prossima escursione su questi monti che mi attirano sempre, anche se ormai gli conosco bene e da molti anni: scendendo programmo con l’amico Germano una escursione più impegnativa, su verso la “Città Morta” e il “Forte Zaccarana”, da portare a termine solo quando la neve avrà abbandonato anche le creste più elevate…





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2 commenti:

enzo ferri ha detto...

Molto bello

Giorgio Magnani ha detto...

Sempre bellissime foto Umberto!ciaooooo